Vera prova della forza della natura, le cascate dell’Iguazú sono uno spettacolo mozzafiato, di una bellezza selvaggia e dirompente. ”Scoperte” ufficialmente dallo spagnolo Álvar Núñez Cabeza de Vaca nel 1541, erano state venerate per secoli dagli indios Guaraní, che elaborarono suggestive leggende sulla loro nascita e sui loro poteri. E non è difficile crederci, una volta vista la magnificenza di questo fronte largo oltre 2 chilometri e composto da una miriade di cascate di diverse dimensioni.
Il modo migliore per visitare il Parque Nacional del Iguazú è programmare un soggiorno a Puerto Iguazú, piccola cittadina ben attrezzata dal punto di vista turistico situata alla confluenza tra il fiume omonimo e il Río Paraná e ai confini con il Brasile e il Paruguay. Da qui potrete raggiungere facilmente la vicina Foz, in Brasile, che costituisce una piacevole occasione per fare una capatina oltreconfine.
Il parco offre un favoloso sistema di passerelle che consentono di osservare da vicino varie cascate, tra cui la più assordante, la Garganta del Diablo (gola del diavolo) che, grazie alla sua incredibile altezza, crea una nube di spruzzi dal fascino inquietante (si consiglia di dotarsi di impermeabile). Inoltre, nel parco potrete avere l’occasione di fare diversi sport avventurosi e di vedere piante singolari e animali esotici, ma prendete ogni precauzione e non allontanatevi da soli: questa zona infatti mantiene intatto tutto il suo fascino selvaggio, con i relativi pro… e contro.















